La Consulta Diocesana

Chi siamo e la nostra mission

“… siamo fra quelli che continuano a credere che un bisogno fondamentale dell’uomo è quello di amare ed essere amato, che l’accoglienza non consiste solo nell’offrire cose o soluzioni, bensì lo spazio di una relazione che fa sentire accettati ed amati”.

La Consulta Diocesana è un’associazione di 15 case di accoglienza presenti sul territorio genovese, strutture di emanazione ecclesiale che da sempre operano per la tutela dei minori allontanati dalla famiglia di origine e per l’accoglienza di nuclei madri-bambini in situazioni di difficoltà.La Consulta è un’associazione di Enti Religiosi che fin dalla loro origine si sono occupati di educazione, accoglienza, cura, promozione della persona e che oggi cercano di dare risposte al disagio minorile e famigliare attraverso l’agire quotidiano di religiosi, educatori professionali e volontari.

Organigramma

La struttura organizzativa

La Consulta è composta da 15 comunità di accoglienza che condividono progetti, iniziative, difficoltà e strategie di azione affinchè il lavoro con i nostri ragazzi e le famiglie possa rispondere realmente alle loro necessità.

La nostra storia

Perché non siamo nulla senza passato

La nostra storia inizia più di 20 anni fa. La Consulta si è formalmente costituita in ONLUS dal luglio del 2005 ma esiste, come coordinamento territoriale, dagli anni ’80 del ‘900.

Ad oggi siamo oggi una rete di oltre 1000 persone: 518 tra minori e mamme con bambini (accolti in forma residenziale e diurna),  265 volontari, 50 religiosi volontari, 130 educatori, 63 operatori. 


Le case che fanno parte della nostra associazione agiscono quotidianamente per tutelare i più piccoli, i più deboli. Crediamo nell’accoglienza finalizzata a far sentire l’altro amato e accettato in una relazione emotiva e affettiva costante.


Ogni nostra casa di accoglienza nasce da un anelito di accoglienza del disagio profondo. Nasce con un metodo educativo che è quello della condivisione della quotidianità con chi viene a vivere con noi. Siamo serenamente consci che questo lavoro va fatto bene e che per poterlo realizzare in modo incisivo necessita di una componente umana – che noi chiamiamo Cuore tale per cui esiste professionalità solo se c’è la dimensione umana dell’educatore. Non si educa che col cuore, dicevano i nostri fondatori e così siamo intenzionati a portare avanti la vita di tutti i giorni.

Siamo consapevoli di non aspettare nessuno, per questo, coloro che vengono e sono accolti, ci riempiono il cuore di gioia.